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IronKey Vault Privacy 80 Encrypted External SSD (IKVP80ES)

IronKey Vault Privacy 80 Encrypted External SSD - Supporto

Video

Immagine del drive IKVP80ES su un tavolo. 3:10

Panoramica delle funzionalità dell'IronKey™SSD esterno Vault Privacy 80

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Come configurare il drive SSD esterno IronKey™ Vault Privacy 80

Domande frequenti (FAQ)

Si tratta di un problema comune a tutte le memorie flash, siano esse drive SSD interne o drive USB esterni, dovuto in parte a una differenza nel modo in cui viene calcolato il megabyte dai produttori di memorie flash e di dischi rigidi a disco rotante. Questi ultimi calcolano il megabyte (ovvero 1.000x1.000 byte) come 1.000KB, mentre il calcolo binario per lo storage di tipo flash è di 1.024KB.

Ad esempio: nel caso di un dispositivo di storage basato su memoria flash da 1 TB, Windows calcola una capacità di 931,32 GB (1.000.000.000.000÷1.024÷1.024÷1.024=931,32GB).

Inoltre, Kingston dedica parte della capacità totale riportata per la formattazione e per altre funzioni, quali la conservazione delle informazioni del firmware e/o del controller, e pertanto tale spazio non è disponibile per la memorizzazione dei dati.

FAQ: KDT-010611-GEN-06

Vi è stato utile?

Il modo più semplice per esser certi che il drive SSD funga da unità di avvio è assicurarsi che sia l'unico dispositivo di storage presente nel sistema durante l'installazione.
Nel caso in cui ciò non fosse possibile, così come nel caso in cui la nuova unità fosse stata utilizzata per clonare i dati di una precedente unità, accertarsi che il nuovo drive venga visualizzato come unità di avvio nel BIOS del sistema, quindi confermare la selezione di unità di avvio.

FAQ: KSD-012010-001-03

Vi è stato utile?

In commercio esistono tanti tipi di alloggiamenti per SSD esterni. Kingston si adopera per assicurare la compatibilità con tutti i tipi di sistemi, ma talvolta possono verificarsi delle incompatibilità. Se i problemi con un determinato alloggiamento esterno persistono, è consigliabile provare a usare un alloggiamento diverso.

FAQ: KSD-012010-001-18

Vi è stato utile?

Per prima cosa, occorre verificare che il drive SSD risulti visibile nel BIOS del sistema. Accedere al BIOS (in genere premendo i tasti Canc, F2, F10 o F12) e navigare nel menu di configurazione dello storage per accertarsi che l'unità sia presente e correttamente identificata. Se l'unità non risulta presente, spegnere il sistema, controllare l'installazione e i collegamenti così da accertarsi che il drive sia stato correttamente inserito e collegato. 

Se invece l'unità risulta presente nel BIOS, potrebbe essere necessario inizializzare il disco nel sistema operativo.

Windows:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Windows.
Fase 2 – Premere Windows + X e selezionare Gestione disco.
Fase 3 – Se il drive SSD non è stato ancora inizializzato, verrà visualizzato un popup che richiede di inizializzare il disco.
Fase 4 – Scegliere fra:
MBR (Master Boot Record): adatto ai drive fino a 2TB e ai sistemi meno recenti.
GPT (GUID Partition Table): consigliato per i sistemi moderni e i drive di capacità maggiore di 2TB.
Fase 5 – Fare clic su OK per avviare l'inizializzazione del disco.
Fase 6 – Al termine della procedura, il drive SSD verrà contrassegnato come "non allocato". Fare clic con il tasto destro del mouse sul drive e selezionare l'opzione Nuovo volume semplice.
Fase 7 – Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo per formattare il drive SSD e assegnargli una lettera di unità.

MacOS:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Mac.
Fase 2 – Aprire l'Utility Disco (accessibile tramite Spotlight, premendo Cmd + Spazio e digitando "Utility Disco").
Fase 3 – Sul lato sinistro dello schermo, selezionare il drive SSD.
Fase 4 – Fare clic su Erase (cancella).
Fase 5 – Digitare un nome da assegnare al drive e in Formato, scegliere:
APFS per i drive SSD e i Mac più recenti.
Mac OS Extended (Journaled) per i drive HDD e i sistemi meno recenti.
Fase 6 – Fare clic su Erase (cancella). Al termine della procedura, il drive SSD sarà pronto per l'uso.

Linux:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Linux.
Fase 2 – Aprire una finestra terminale.
Fase 3 – Digitare sudo fdisk -l per elencare tutti di drive connessi. Individuare il drive SSD in base alla sua dimensione e annotarsi il nome del dispositivo, ad esempio: /dev/sdb.
Fase 4 – Inizializzare il drive SSD con i comandi fdisk o parted. Ecco una guida di riferimento all'uso di fdisk:
Digitare sudo fdisk /dev/sdb (sostituire a "/dev/sdb" il nome del proprio drive SSD).
Premere g per creare una nuova tabella di partizione GPT.
Premere n per creare una nuova partizione. Seguire le istruzioni per specificare la dimensione e il tipo.
Premere w per scrivere le modifiche.
Fase 5 – Formattare la nuova partizione nel drive SSD (ad esempio, /dev/sdb1). Di seguito vengono indicati i comandi che consentono di scegliere il filesystem da usare per la formattazione:
Per ext4: sudo mkfs.ext4 /dev/sdb1
Per ext3: sudo mkfs.ext3 /dev/sdb1
Per FAT32: sudo mkfs.vfat /dev/sdb1
Fase 6 – Montare il drive SSD:
Creare un punto di montaggio: sudo mkdir /mnt/myssd
Montare il drive SSD: sudo mount /dev/sdb1 /mnt/myssd
Ricordarsi di sostituire "/dev/sdb1" con il nome assegnato alla partizione del drive SSD.

FAQ: KSD-012010-001-15

Vi è stato utile?

Il firmware è un software integrato nell'SSD che ne gestisce il funzionamento, inclusa la comunicazione con il sistema host, la memorizzazione e il recupero dei dati, il livellamento dell'usura e la correzione degli errori. Kingston consiglia di mantenere sempre aggiornato il firmware alla versione più recente.

Se è disponibile una nuova versione del firmware per il vostro SSD, riceverete una notifica durante l'esecuzione del software SSD Manager di Kingston, disponibile qui: www.kingston.com/ssdmanager

FAQ: KSD-012010-001-11

Vi è stato utile?

Fare clic qui per conoscere le differenze tra queste due diverse tipologie di drive SSD.
https://www.kingston.com/blog/pc-performance/nvme-vs-sata

FAQ: KSD-012010-001-19

Vi è stato utile?

Quando si esegue una clonazione in un drive di dimensioni maggiori rispetto all'unità di provenienza, il software potrebbe non calcolare correttamente le dimensioni della partizione. In questo caso, c'è il rischio che resti dello spazio inutilizzato. Per prevenire questo problema, seguire le istruzioni di clonazione che forniamo qui: www.kingston.com/cloning

FAQ: KSD-012010-001-04

Vi è stato utile?

Il firmware è un software integrato nell'SSD che ne gestisce il funzionamento, inclusa la comunicazione con il sistema host, la memorizzazione e il recupero dei dati, il livellamento dell'usura e la correzione degli errori. Kingston consiglia di mantenere sempre aggiornato il firmware alla versione più recente.

Se è disponibile una nuova versione del firmware per il vostro SSD, riceverete una notifica durante l'esecuzione del software SSD Manager di Kingston, disponibile qui: www.kingston.com/ssdmanager

FAQ: KSD-012010-001-11

Vi è stato utile?

Al momento Kingston non offre la possibilità di aggiornare il firmware in DOS.

FAQ: KSD-012010-001-12

Vi è stato utile?

A meno che non venga esplicitamente richiesto, l'aggiornamento del firmware non cancella i dati presenti nell'unità SSD. Tuttavia, Kingston consiglia di eseguire il backup di tutti i dati presenti sul drive di destinazione prima di procedere con l'aggiornamento del firmware.

FAQ: KSD-012010-001-13

Vi è stato utile?

Kingston sconsiglia di aggiornare il firmware del drive tramite l'alloggiamento USB, sebbene ciò sia comunque possibile. La corretta procedura di aggiornamento vuole che l'unità SSD da aggiornare sia collegata in modo diretto alla porta del sistema (ad esempio, SATA o NVMe).

FAQ: KSD-012010-001-14

Vi è stato utile?

Quando si esegue una clonazione in un drive di dimensioni maggiori rispetto all'unità di provenienza, il software potrebbe non calcolare correttamente le dimensioni della partizione. In questo caso, c'è il rischio che resti dello spazio inutilizzato. Per prevenire questo problema, seguire le istruzioni di clonazione che forniamo qui: www.kingston.com/cloning

FAQ: KSD-012010-001-04

Vi è stato utile?

By default, Windows 10 and Windows 11 will attempt to shut off USB drives after a set period of inactivity. If the VP80ES is put into this low power state, the drive will automatically lock and require reauthentication. It is recommended that you perform the steps below to ensure the best VP80ES user experience on Windows.

Disabling Windows 10/11 Power Save
NOTE: You will need to complete the following steps once for each drive plugged into your computer.

1. Log in as a local administrator on your computer.
NOTE: If you are not an administrator on Windows, you will receive a warning indicating you won’t be able to make changes when you open Device Manager. Please contact your
administrator for further assistance if required.
2. Unlock your VP80ES drive.
3. Right click the Start button and select “Device Manager”.
4. Click on the arrow next to “Universal Serial Bus controllers”.
5. Right click on “USB Mass Storage Drive”.
6. Click “Properties”.
7. Click the “Power Management” tab.
8. Uncheck “Allow the computer to turn off this drive to save power”.
9. Click OK and close the “Device Manager” window.

Disabling Windows 10/11 Selective Suspend
1. In the search box on the taskbar, type control panel.
2. Click and Open Control Panel.
3. Click on Hardware and Sound.
4. Click on Power Options.
5. Click the Change plan settings link for the plan you’re currently using.
6. Click the Change advanced power settings link.
7. Click (+) next to “USB settings”.
8. Click (+) next to “USB selective suspend setting”.
9. Select “Disabled” from the drop-down menu.
NOTE: If you are using a device with a battery (i.e., laptop or tablet), you will need to set this for On Battery and Plugged in.
10. Click Apply to save settings and click OK.
You’re All Set!
Power Option

If the steps above resolved your problem, you’re all set!
If you still experience lock-ups, proceed to the trouble-shooting tips below.

(Trouble-shooting Tips)

I’ve completed the steps above, but my VP80ES continues to lock after short periods of inactivity. What else can I do?

If you have a high capacity IronKey VP80ES (e.g., above 2TB), you may also need to disable the Hard Disk power save option to prevent the drive from locking unexpectedly. See steps 1-10 below.

Disabling Windows 10/11 Turn off hard disk power save
1. In the search box on the taskbar, type control panel.
2. Click and Open Control Panel.
3. Click on Hardware and Sound.
4. Click on Power Options.
5. Click the Change plan settings link for the plan you’re currently using.
6. Click the Change advanced power settings link.
7. Click (+) next to “Hard Disk”
8. Click (+) next to “Turn off hard disk after”
9. Click the down button Set both “On Battery” and “Plugged in” options to “Never”
10. Click Apply to save settings and click OK.
Hard Drive Battery


FAQ: KSD-002202-011.01

Vi è stato utile?

Per prima cosa, occorre verificare che il drive SSD risulti visibile nel BIOS del sistema. Accedere al BIOS (in genere premendo i tasti Canc, F2, F10 o F12) e navigare nel menu di configurazione dello storage per accertarsi che l'unità sia presente e correttamente identificata. Se l'unità non risulta presente, spegnere il sistema, controllare l'installazione e i collegamenti così da accertarsi che il drive sia stato correttamente inserito e collegato. 

Se invece l'unità risulta presente nel BIOS, potrebbe essere necessario inizializzare il disco nel sistema operativo.

Windows:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Windows.
Fase 2 – Premere Windows + X e selezionare Gestione disco.
Fase 3 – Se il drive SSD non è stato ancora inizializzato, verrà visualizzato un popup che richiede di inizializzare il disco.
Fase 4 – Scegliere fra:
MBR (Master Boot Record): adatto ai drive fino a 2TB e ai sistemi meno recenti.
GPT (GUID Partition Table): consigliato per i sistemi moderni e i drive di capacità maggiore di 2TB.
Fase 5 – Fare clic su OK per avviare l'inizializzazione del disco.
Fase 6 – Al termine della procedura, il drive SSD verrà contrassegnato come "non allocato". Fare clic con il tasto destro del mouse sul drive e selezionare l'opzione Nuovo volume semplice.
Fase 7 – Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo per formattare il drive SSD e assegnargli una lettera di unità.

MacOS:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Mac.
Fase 2 – Aprire l'Utility Disco (accessibile tramite Spotlight, premendo Cmd + Spazio e digitando "Utility Disco").
Fase 3 – Sul lato sinistro dello schermo, selezionare il drive SSD.
Fase 4 – Fare clic su Erase (cancella).
Fase 5 – Digitare un nome da assegnare al drive e in Formato, scegliere:
APFS per i drive SSD e i Mac più recenti.
Mac OS Extended (Journaled) per i drive HDD e i sistemi meno recenti.
Fase 6 – Fare clic su Erase (cancella). Al termine della procedura, il drive SSD sarà pronto per l'uso.

Linux:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Linux.
Fase 2 – Aprire una finestra terminale.
Fase 3 – Digitare sudo fdisk -l per elencare tutti di drive connessi. Individuare il drive SSD in base alla sua dimensione e annotarsi il nome del dispositivo, ad esempio: /dev/sdb.
Fase 4 – Inizializzare il drive SSD con i comandi fdisk o parted. Ecco una guida di riferimento all'uso di fdisk:
Digitare sudo fdisk /dev/sdb (sostituire a "/dev/sdb" il nome del proprio drive SSD).
Premere g per creare una nuova tabella di partizione GPT.
Premere n per creare una nuova partizione. Seguire le istruzioni per specificare la dimensione e il tipo.
Premere w per scrivere le modifiche.
Fase 5 – Formattare la nuova partizione nel drive SSD (ad esempio, /dev/sdb1). Di seguito vengono indicati i comandi che consentono di scegliere il filesystem da usare per la formattazione:
Per ext4: sudo mkfs.ext4 /dev/sdb1
Per ext3: sudo mkfs.ext3 /dev/sdb1
Per FAT32: sudo mkfs.vfat /dev/sdb1
Fase 6 – Montare il drive SSD:
Creare un punto di montaggio: sudo mkdir /mnt/myssd
Montare il drive SSD: sudo mount /dev/sdb1 /mnt/myssd
Ricordarsi di sostituire "/dev/sdb1" con il nome assegnato alla partizione del drive SSD.

FAQ: KSD-012010-001-15

Vi è stato utile?

In commercio esistono tanti tipi di alloggiamenti per SSD esterni. Kingston si adopera per assicurare la compatibilità con tutti i tipi di sistemi, ma talvolta possono verificarsi delle incompatibilità. Se i problemi con un determinato alloggiamento esterno persistono, è consigliabile provare a usare un alloggiamento diverso.

FAQ: KSD-012010-001-18

Vi è stato utile?

Quando si esegue una clonazione in un drive di dimensioni maggiori rispetto all'unità di provenienza, il software potrebbe non calcolare correttamente le dimensioni della partizione. In questo caso, c'è il rischio che resti dello spazio inutilizzato. Per prevenire questo problema, seguire le istruzioni di clonazione che forniamo qui: www.kingston.com/cloning

FAQ: KSD-012010-001-04

Vi è stato utile?

Il modo più semplice per esser certi che il drive SSD funga da unità di avvio è assicurarsi che sia l'unico dispositivo di storage presente nel sistema durante l'installazione.
Nel caso in cui ciò non fosse possibile, così come nel caso in cui la nuova unità fosse stata utilizzata per clonare i dati di una precedente unità, accertarsi che il nuovo drive venga visualizzato come unità di avvio nel BIOS del sistema, quindi confermare la selezione di unità di avvio.

FAQ: KSD-012010-001-03

Vi è stato utile?

Kingston sconsiglia di aggiornare il firmware del drive tramite l'alloggiamento USB, sebbene ciò sia comunque possibile. La corretta procedura di aggiornamento vuole che l'unità SSD da aggiornare sia collegata in modo diretto alla porta del sistema (ad esempio, SATA o NVMe).

FAQ: KSD-012010-001-14

Vi è stato utile?

A meno che non venga esplicitamente richiesto, l'aggiornamento del firmware non cancella i dati presenti nell'unità SSD. Tuttavia, Kingston consiglia di eseguire il backup di tutti i dati presenti sul drive di destinazione prima di procedere con l'aggiornamento del firmware.

FAQ: KSD-012010-001-13

Vi è stato utile?

Al momento Kingston non offre la possibilità di aggiornare il firmware in DOS.

FAQ: KSD-012010-001-12

Vi è stato utile?

Il firmware è un software integrato nell'SSD che ne gestisce il funzionamento, inclusa la comunicazione con il sistema host, la memorizzazione e il recupero dei dati, il livellamento dell'usura e la correzione degli errori. Kingston consiglia di mantenere sempre aggiornato il firmware alla versione più recente.

Se è disponibile una nuova versione del firmware per il vostro SSD, riceverete una notifica durante l'esecuzione del software SSD Manager di Kingston, disponibile qui: www.kingston.com/ssdmanager

FAQ: KSD-012010-001-11

Vi è stato utile?

In commercio esistono tanti tipi di alloggiamenti per SSD esterni. Kingston si adopera per assicurare la compatibilità con tutti i tipi di sistemi, ma talvolta possono verificarsi delle incompatibilità. Se i problemi con un determinato alloggiamento esterno persistono, è consigliabile provare a usare un alloggiamento diverso.

FAQ: KSD-012010-001-18

Vi è stato utile?

Per prima cosa, occorre verificare che il drive SSD risulti visibile nel BIOS del sistema. Accedere al BIOS (in genere premendo i tasti Canc, F2, F10 o F12) e navigare nel menu di configurazione dello storage per accertarsi che l'unità sia presente e correttamente identificata. Se l'unità non risulta presente, spegnere il sistema, controllare l'installazione e i collegamenti così da accertarsi che il drive sia stato correttamente inserito e collegato. 

Se invece l'unità risulta presente nel BIOS, potrebbe essere necessario inizializzare il disco nel sistema operativo.

Windows:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Windows.
Fase 2 – Premere Windows + X e selezionare Gestione disco.
Fase 3 – Se il drive SSD non è stato ancora inizializzato, verrà visualizzato un popup che richiede di inizializzare il disco.
Fase 4 – Scegliere fra:
MBR (Master Boot Record): adatto ai drive fino a 2TB e ai sistemi meno recenti.
GPT (GUID Partition Table): consigliato per i sistemi moderni e i drive di capacità maggiore di 2TB.
Fase 5 – Fare clic su OK per avviare l'inizializzazione del disco.
Fase 6 – Al termine della procedura, il drive SSD verrà contrassegnato come "non allocato". Fare clic con il tasto destro del mouse sul drive e selezionare l'opzione Nuovo volume semplice.
Fase 7 – Seguire le istruzioni visualizzate sullo schermo per formattare il drive SSD e assegnargli una lettera di unità.

MacOS:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Mac.
Fase 2 – Aprire l'Utility Disco (accessibile tramite Spotlight, premendo Cmd + Spazio e digitando "Utility Disco").
Fase 3 – Sul lato sinistro dello schermo, selezionare il drive SSD.
Fase 4 – Fare clic su Erase (cancella).
Fase 5 – Digitare un nome da assegnare al drive e in Formato, scegliere:
APFS per i drive SSD e i Mac più recenti.
Mac OS Extended (Journaled) per i drive HDD e i sistemi meno recenti.
Fase 6 – Fare clic su Erase (cancella). Al termine della procedura, il drive SSD sarà pronto per l'uso.

Linux:
Fase 1 – Accertarsi che il drive sia collegato correttamente e accendere il dispositivo per avviare il sistema operativo Linux.
Fase 2 – Aprire una finestra terminale.
Fase 3 – Digitare sudo fdisk -l per elencare tutti di drive connessi. Individuare il drive SSD in base alla sua dimensione e annotarsi il nome del dispositivo, ad esempio: /dev/sdb.
Fase 4 – Inizializzare il drive SSD con i comandi fdisk o parted. Ecco una guida di riferimento all'uso di fdisk:
Digitare sudo fdisk /dev/sdb (sostituire a "/dev/sdb" il nome del proprio drive SSD).
Premere g per creare una nuova tabella di partizione GPT.
Premere n per creare una nuova partizione. Seguire le istruzioni per specificare la dimensione e il tipo.
Premere w per scrivere le modifiche.
Fase 5 – Formattare la nuova partizione nel drive SSD (ad esempio, /dev/sdb1). Di seguito vengono indicati i comandi che consentono di scegliere il filesystem da usare per la formattazione:
Per ext4: sudo mkfs.ext4 /dev/sdb1
Per ext3: sudo mkfs.ext3 /dev/sdb1
Per FAT32: sudo mkfs.vfat /dev/sdb1
Fase 6 – Montare il drive SSD:
Creare un punto di montaggio: sudo mkdir /mnt/myssd
Montare il drive SSD: sudo mount /dev/sdb1 /mnt/myssd
Ricordarsi di sostituire "/dev/sdb1" con il nome assegnato alla partizione del drive SSD.

FAQ: KSD-012010-001-15

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