
Formattare un SSD può sembrare un'operazione complessa, ma in realtà è molto più semplice di quanto si pensi. Che tu stia configurando un drive nuovo, cercando di risolvere qualche problema, o voglia semplicemente ripartire da zero, sapere quando e come formattare un SSD è qualcosa che prima o poi torna utile a tutti.
In questo articolo vedremo come farlo senza incertezze, spiegando anche quali sono le scelte giuste da fare durante la procedura. Spiegheremo come funzionano le tabelle delle partizioni, le differenze tra MBR e GPT e i file system più comuni. Poi entreremo nel vivo illustrando i singoli passaggi da fare per formattare un SSD su Windows 11 e macOS, incluso il caso in cui sul drive da formattare sia installato Windows.
Una cosa importantissima prima di iniziare: salva tutto ciò che vuoi conservare. La formattazione cancella i dati presenti sul drive, quindi è il caso di fare un backup prima di procedere.
Formattazione e cancellazione sicura degli SSD
Prima di tutto, bisogna chiarire cosa fa — e cosa non fa — la formattazione.
Formattando un SSD si rimuove il file system, cosa che fa apparire il drive come vuoto, ma i dati originali non vengono davvero cancellati: rimangono sul drive e in molti casi possono essere recuperati con software appositi. Se il drive rimane tuo — ad esempio stai reinstallando Windows o lo vuoi riusare su un altro dispositivo — la formattazione è in genere la scelta più adatta.
Se invece stai cedendo l'SSD a qualcun altro, allora è meglio ricorrere alla cancellazione sicura che svuota il drive in modo molto più radicale, offrendo una protezione più efficace alla tua privacy. La cancellazione sicura agisce a un livello più profondo e rende il recupero dei dati estremamente difficile, praticamente impossibile. È la scelta giusta quando la privacy è importante o quando sul drive hai conservato dati sensibili. In più, riporta il drive allo stato originale, come fosse appena uscito dalla confezione.
In sintesi: la formattazione è una soluzione rapida e va bene per l'uso quotidiano; la cancellazione sicura è invece la scelta preferibile quando il drive cambia proprietario o quando i dati che contiene non devono rischiare di finire in mani sbagliate.
Preparazione del drive SSD per la formattazione
Prima di tuffarti nelle configurazioni e nei menu, è importante preparare l'SSD. Qualche minuto di dedicato alla preparazione del drive ora, ti eviterà di dover perdere ore a tentare di risolvere problemi in futuro.
Per prima cosa, fai un backup dei tuoi dati! Su un drive esterno o nel cloud, è indifferente: l'importante è che tutto ciò che vuoi conservare sia al sicuro prima di formattare il drive.
Poi controlla che l'SSD sia collegato e riconosciuto correttamente dal sistema. Se si tratta di un drive interno da 2,5", verifica che i cavi siano inseriti bene. Se è un SSD esterno o in un enclosure e non appare subito, prova a collegarlo direttamente al computer invece che tramite un hub.
Infine, se il tuo sistema operativo lo supporta, assicurati che il TRIM sia attivo in questo modo l'SSD continuerà a funzionare correttamente anche dopo la formattazione.